
Monica Murano

Il mio percorso nel mondo dell'Astrologia e dei Tarocchi nasce da una ricerca personale profonda che, nel tempo, è diventata anche un percorso professionale e umano.
Da oltre vent'anni utilizzo i Tarocchi come strumenti di ascolto, riflessione e comprensione dell'esperienza umana, accompagnando le persone nei momenti di cambiamento, nelle fasi di passaggio e nelle situazioni che richiedono maggiore chiarezza.
L'Astrologia è entrata più intensamente nella mia vita circa sei anni fa e, negli ultimi anni, è diventata parte integrante del mio lavoro. Attualmente sto completando il percorso quadriennale di studi in Astrologia Moderna con la preparazione della tesi finale.
Nel tempo ho approfondito lo studio del simbolismo partecipando a corsi, conferenze e percorsi formativi che continuano ancora oggi. Credo che lo studio, la ricerca e il confronto costante siano elementi fondamentali per offrire un lavoro serio, accurato e rispettoso della persona.
La scrittura accompagna da sempre il mio cammino. Sono giornalista pubblicista e poetessa e riconosco nelle parole, nell'ascolto e nel linguaggio simbolico strumenti preziosi per comprendere l'esperienza umana.
Nel mio percorso di formazione ho approfondito anche gli aspetti etici e relazionali della consulenza astrologica, conseguendo presso ISAR (International Society for Astrological Research) le certificazioni Ethics Awareness Certificate e Consulting Skills Certificate.
Continuo a formarmi con l'intento di offrire uno spazio di confronto fondato sulla competenza, sull'ascolto e sul rispetto dell'unicità di ogni persona.
Ascolta, ricorda, sii chi sei.
Etica
Nel mio percorso formativo ho dedicato particolare attenzione anche agli aspetti etici della consulenza, conseguendo una certificazione specifica. Credo che il rispetto della persona, la riservatezza, l'ascolto e la responsabilità professionale siano elementi imprescindibili di ogni incontro.

Approccio
Per me Astrologia e Tarocchi sono strumenti che, attraverso il linguaggio dei simboli, aiutano a comprendere più a fondo ciò che stiamo vivendo, a dare significato alle esperienze e a riconoscere risorse e possibilità che spesso fatichiamo a vedere.
Non offrono verità assolute, né indicano un destino già scritto, ma aprono uno spazio di riflessione e dialogo in cui osservare la propria storia attraverso una o più prospettive diverse.
Nel mio lavoro mi sento guidata dal piacere di creare uno spazio di accoglienza, ascolto, presenza e comprensione, nel rispetto dell’unicità di ogni percorso e di ogni persona con cui entro in contatto.


In particolare, mi rivolgo all’Astrologia non perché preveda il futuro, né perché mi dica cosa fare, o come vivere la mia vita. Ancor meno perché giustifichi i miei comportamenti. Dialogo con l’Astrologia perché mi mostra un modo di osservare il cielo dentro di me e mi rende sempre più consapevole di come scelgo di viverne e attivarne simbolicamente le energie.
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La scelgo perché, nei diversi momenti della vita, mi offre una prospettiva attraverso cui ascoltare ciò che accade dentro e fuori di me, senza separare l’uno dall’altro e, soprattutto, perché mi ricorda che non è mai un singolo movimento, isolato in un piccolo frammento di spazio e di tempo, a raccontare ciò che sono e che vivo. Dietro ogni movimento esistono cicli più grandi. E dietro quei cicli, altri cicli ancora. Cicli dentro cicli, dal più breve al più vasto, che attraversano anni, generazioni, epoche ed eoni e che noi possiamo contemplare soltanto attraverso i limiti e la coscienza umana.
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È proprio questo che riconosco profondamente nell’Astrologia: il suo invito ad ampliare lo sguardo, a non chiedermi soltanto che cosa mi sta accadendo, ma a sentire di quale movimento più grande ciò che vivo possa essere parte.
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Per me l’Astrologia è un meraviglioso varco verso l’Oltre, un Oltre che non è altrove, ma Ovunque e nel Nulla, quel Nulla da cui - dai limiti della mia esperienza umana - posso soltanto cercare di lasciarmi attraversare.
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L’Astrologia mi mostra un viaggio attraverso i cicli senza confonderli con la destinazione. Mi mostra l'importanza di osservare il cielo senza consegnargli il mio destino e m'insegna a usare i simboli senza diventarne prigioniera.
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Scelgo di rivolgermi all'Astrologia per continuare a osservare, attraverso ciò che è visibile, una relazione con ciò che visibile non è, fino a sfiorare, per quanto mi sia possibile, il grande Mistero da cui sento di provenire e al quale desidero fortemente ricongiungermi. Per l’eternità .