È curioso il modo in cui usiamo alcune parole comuni
- 26 lug
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È curioso il modo in cui usiamo alcune parole comuni. Penso, per esempio, alla parola “unità”. Esistono unità di misura, unità di massa, di lunghezza, di volume, di velocità e di frequenza. Penso anche che si parla di unità atomiche, unità astronomiche, monetarie, lavorative, militari, sanitarie. E poi ci sono gli Stati Uniti, il Regno Unito, l’Unione Europea... Quanti significati può avere una sola parola? L’unità può indicare qualcosa di completo e indivisibile, ma anche ogni singolo elemento di un insieme. Una persona è un’unità, per esempio, e allo stesso tempo fa parte di una famiglia, di una comunità, dell’umanità. Forse, allora, l’unità nasce quando le diverse parti trovano un modo per stare insieme. Essere uniti non significa essere uguali, ma appartenere a qualcosa di più grande, restando sé stessi. La vera unità nasce quando le differenze non dividono, ma si incontrano. La vera unità non elimina la molteplicità, ma la accoglie e le dà un senso comune. Allora l’unità non consiste nell’essere una sola cosa, ma nel diventare insieme qualcosa che, da soli, non potremmo essere.
MM